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Consulenza nutrizionale: quali sono le particolarità ?



In un'epoca in cui tutto si muove troppo velocemente, abbiamo perso il senso del tempo, il ritmo delle stagioni e la capacità di ascoltare il nostro corpo e i suoi segnali. La medicina moderna, efficiente e sempre più iperspecializzata, perde spesso la visione globale della persona e dei legami che esistono tra essa e l'ambiente: si cerca una cura rapida ed efficace del problema senza andare a trattare la vera causa del sintomo e il terreno del paziente. La consulenza nutrizionale, per sua natura, è più lenta, più approfondita e più umana. Cerca di prendersi il tempo per discutere con la persona della sua vita, dei suoi comportamenti, delle sue emozioni e dei suoi ritmi, e non si limita alla semplice storia dei sintomi clinici anche se questi rimangono una parte importante del colloquio. Dopo aver raccolto la storia clinica, la consulenza nutrizionale prosegue con una valutazione approfondita delle altre aree funzionali della persona: sonno, comportamento alimentare, attività fisica, equilibrio ormonale, ecc. Vengono quindi registrati i parametri nutrizionali: altezza, peso, circonferenza e composizione corporea e, se necessario, anche una valutazione del dispendio calorico (metabolismo basale). Questi parametri sono necessari per avere un punto di partenza su cui basare il monitoraggio nutrizionale.



Successivamente, attraverso un diario alimentare, verranno valutati i pasti della persona, il comportamento alimentare, i sintomi della giornata e, in alcuni casi selezionati, verrà chiesto alla persona di compilare moduli specifici (valutazione della micronutrizione o dei neurotrasmettitori). Queste informazioni, così come le analisi biologiche, verranno poi lette con la persona, per generare più consapevolezza e conoscenza di sé e del proprio problema: la consapevolezza è il primo passo del cambiamento necessario per ogni evoluzione. Si deciderà poi con la persona quale sia il modo migliore per continuare la collaborazione: stabilire una didattica su misura, oppure svolgere un coaching più o meno importante per cambiare globalmente il suo stile di vita nel tempo.

L'insegnamento è un passaggio essenziale e necessario che consente alla persona di comprendere quali errori sono stati fatti finora e come correggerli. È un corso di formazione e informazione in cui cerchiamo insieme di smontare tanti luoghi comuni e acquisire conoscenze su cibo e nutrizione per continuare ad essere liberi nelle nostre scelte facendoci bene e migliorando la nostra salute nel tempo. Il coaching, invece, è un percorso in cui, grazie alla preparazione di menù su misura e ad un'interazione attiva tra medico e paziente, la persona viene aiutata a trovare strategie per proseguire, in seguito da sola, il proprio percorso di cambiamento a livello alimentare, comportamentale e di allenamento fisico.



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